Sognate una vita economicamente agiata?
Rinunciate a giocare al superenalotto perché è pressoché inpossibile centrare il 6?
Vi accontentate di molto meno del Jackpot del superenalotto?
Pensate che la AAMS , la sisal e i monopoli di stato possano cambiarvi in meglio la vita?
Se la risposta è si a tutte le domande sopra esposte , vi sconsiglio fortemente di giocare a Win4Life , il nuovo “gioco” della sisal.
Appena ho visto il regolamento a dire il vero stavo per cascarci anche io , indovinare 10 numeri su 20 + un numerone è sicuramente molto piu facile che indovinarne 6 su 90 , come avviene nel superenalotto , però come al solito ho voluto fare una verifica , non fidandomi di tutti i giochi che puzzano di AAMS.
Occorre indovinare 10 numeri su 20 , senza che ad ogni estrazione venga rimessa nell’urna la “pallina” ?
Bene , applichiamo allora il Teorema Bonomiale di Newton.
La formula è la seguente

Quindi , nel nostro caso n è 20 (i numeri che possono essere estratti) e k è 10 (numero di estrazioni), quindi…
20 fattoriale diviso 10 fattoriale per 10 fattoriale (20 fattoriale -10 fattoriale fa 10 fattoriale).
Quindi , se è giusto il mio ragionamento , possiamo semplificare in questo modo:
20*19*18….*11 il tutto diviso per 10/9… /1
il risultato è :
20*19*18*17*16*15*14*13*12*11 = 670442572800
quindi andando a dividere
670442572800/10/9/8/7/6/5/4/3/2/1 = 184756
Questo significa che per indovinare i 10 numeri su 20 abbiamo una possibilita su 184756.
Ora però questo non basta , per vincere il primo premio , dobbiamo azzeccare il numerone , quindi abbiamo una possibilita su 20 , e qui il conto è facile , occorre moltiplicare 184756*20 , viene fuori 3695120.
Quindi , per vincere il primo premio abbiamo una possibilita su 3695120 (sono piu di 3 milioni e mezzo).
Ma non basta , anche se azzecchiamo questa unica possibilità dobbiamo sperare che nessun altro abbia vinto , altrimenti dobbiamo dividere la posta.
Tralasciando questo (che non so rappresentare in una formula matematica) , e ammettendo che non ci sia la spartizione del premio il gioco risulta profondamente ingiusto.
La vincita è 4 mila euro al mese per 20 anni
La vincita annuale quindi è 4*12 = 48000
Per 20 anni è 48000*20=960 mila euro.
Per essere un gioco equo dovrebbero darci 3695120 euro invece ce ne danno 960 mila , una miseria in confronto al rischio che corriamo.
Oltre a questo resta il fatto che dobbiamo sperare che non vi sia un altro vincitore , e sopratutto questo gioco non tiene conto del calcolo inflazionistico che avverrà da qui a 20 anni (probabilmente nel 2030 , 4000 euro al mese saranno una miseria), insomma , a mio modo di vedere questo non è un gioco , è una truffa bella e buona , una tassa , chiamatela come vi pare , è come se 2 persone lanciassero una monetina , il banco prende un euro se vince , mentre lo scommettitore prende 20 cents in caso di sua vittoria , insomma , è logico che le possibilità che ha lo scommettitore di vincere qualcosa sono estremamente basse.
Tutto questo per dire cosa : lo stato ha vietato l’utilizzo dei casino on line , dei siti di scommesse , che non hanno aderito alla campagna lanciata da aams , oscurando i dns , perché a loro dire , sono siti “non sicuri”.
Io dico che sono proprio loro ad essere cosi poco sicuri , presentando alla gente dei giochi assurdi a cui i piu ingenui cascano come pere cotte.
Approfittando dell’ingenuità della gente sicuramente qualcuno avrà sicuramente vinto per la vita.
Al contrario , alcuni portali ad (esempio betfair.com) , noto sito di scambio scommesse , che offre giochi che si avvicinano molto alla equità , vengono bannati dall’Italia perché ritenuti non sicuri.
Chiaramente il ban agendo sui dns, è aggirabile con una facilità disarmante , utilizzando server dns esteri , proxy servers o piu semplicemente cambiando il file hosts del pc.
Questo ci fa capire anche quanto , chiunque abbia disposto queste vere e proprie censure , in contrasto con le norme europee vigenti, sappia cosa è una rete , internet e il suo funzionamento.
Insomma , io come al solito mi sento ferito da queste persone , ma a Roma pensano veramente che i cittadini non riescano a fare somme e moltiplicazioni? E’ vero che la scuola italiana è quella che è , però a tutto c’è un limite.








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3 users responded in this post
A muort tutt lo sfacimme statale..
T’assorreta silviello …
Non vale, la parte matematica l’abbiamo fatta insieme e non mi citi nemmeno….
hai ragione , è che poi mi sono dimenticato di quello che ci siamo detti perché la parte matematica è ampiamente documentata sul sito della sisal , comunque a parte questo ringrazio pubblicamente il dottor Cartedi che non la matematica ragazzi , ci chiappa non poco
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